Ah le nominalizzazioni…

30 July, 2009

In questo momento mi trovo in Florida, ho appena terminato una full-immersion di PNL Practitioner, Master Practitioner e Trainer Training con Richard Bandler, John La Valle e il nostro team di assistenti della Society of NLP.
Durante questi giorni ho tenuto alcune sessioni su un argomento di linguistica molto interessante, le NOMINALIZZAZIONI, e ho deciso quindi di scrivere qualche considerazione sul blog.

Se hai seguito un mio PNL Practitioner, sai quanto io sia attento alle parole che usiamo, credo tantissimo che dalla qualità del nostro “output” dipenda la qualità del nostro stato interno.
Chi ad esempio ha il vizio di lamentarsi tanto, non si rende conto che sta contribuendo ad accrescere sempre di più la sua frustrazione ogni volta che apre bocca e racconta tutto ciò che va male… ma di questo magari ne parliamo un’altra volta.

Torniamo alle nominalizzazioni. Con questo termine intendo tutte quelle parole che originariamente descrivono un processo (un verbo che esprime un’azione) ma che poi sono state “cristallizzate” in un sostantivo: parole come motivazione, depressione, rispetto, fiducia, comunicazione, sensibilità, comprensione, ecc.

Ho scelto appositamente il verbo “cristallizzare”, perché è proprio ciò che crea nella nostra mente una nominalizzazione: cristallizza l’immagine (vedi sottomodalità visiva fermo/in movimento), la blocca.
Facciamo un esempio, crea un’immagine della frase:
“Paolo ha problemi di comunicazione”
Ed ora crea un’immagine della frase:
“Paolo ha problemi a comunicare”

Riesci a notare la differenza? Molto probabilmente, parlando di sottomodalità, la prima è ferma e la seconda è in movimento. La prima la prendi come un dato di fatto mentre nella seconda vorresti fare qualche domanda in più (quando? con chi? ecc.).

Quindi cosa ne consegue? La persona prende la nominalizzazione come un dato di fatto e non come un processo sul quale può intervenire. Non si prende la RESPONS-ABILITÀ (abilità di rispondere ad una situazione) del fatto che è lei stessa a creare quel processo.

Una delle prime cose che faccio quando incontro una nominalizzazione non utile (a volte quando sei tu a parlare puoi usarle con grande efficacia :-) ) è quella di “riportare in vita” il verbo originario. Ecco che se qualcuno mi dice: “non ho più motivazione” io attacco con “Ok, andiamo a comprarla al supermercato…” :-) dopo che mi risponde “in che senso? No, non si può, non è una cosa concreta…” io continuo “aaaahhhh ok… allora qual è la cosa che ti motiva di più? Come fai a motivarti?”.

Riportare una nominalizzazione al verbo originario, ti permette di notare che ciò che avevi considerato come un evento compiuto e al di fuori del tuo controllo, è in realtà un processo in corso che può essere cambiato. Ed è proprio questo che rende l’individuazione e la riconversione delle nominalizzazioni molto importante: un evento non può essere modificato; un processo in corso, invece, può essere influenzato.

Ok ok lo so, questo articolo è un po’ più tecnico degli altri… se però sei almeno un practitioner dovresti aver perfettamente chiaro ciò di cui sto parlando… altrimenti vieni a fare un giro al prossimo PNL pract 😉

| Commenti (13)



13 Commenti per: “Ah le nominalizzazioni…”



  1. Gilberto

    Grazie Alle come sempre i tuoi articoli sono molto utili…mi piacerebbe leggerti più spesso he he

  2. mel matteo

    ottimo spunto… come al solito. grazie.

  3. Alessandro Mora

    Gilbe, ti ci metti anche tu???? 😉 ok vedrò di far passare meno tempo tra un articolo e l’altro…

  4. Paola

    Ciao Alle!!!
    Solo poco fa ho trovato il tuo blog…accidenti…è proprio come sentirti parlare…UGUALE!!!!
    E naturalmente interessantissimo!!!
    Intanto ti faccio grandi complimenti per i tuoi successi, e poi sono molto contenta che tra pochi giorni staremo insieme al Vitality!!! E potrò rinnovarli di persona!
    Un grande abbraccio!!!
    Paola

  5. Alessandro Mora

    Ciao Paola,
    grazie mille :-) Ooooh mi fa piacerissimo rivederti al Vitality. Un salutone anche a te e stay tuned :-)

  6. LACRI

    ciao Alle,
    grazie come sempre per le tue “perle”.
    Mi puoi consigliare qualche libro per approfondire
    il discorso sulle nominalizzazioni?
    Bacione!

  7. Anna Donatini

    Decisamente bello questo concetto delle nominalizzazioni…mi sembra anche facile da usare, sì sì ci provo!
    Molto interessante il tuo blog..
    grazie anna

  8. Pnl Ekis » Blog Archive » Successo… o sta succedendo? - Alessandro Mora

    […] passato del verbo “succedere” e piennellisticamente parlando si tratta di una nominalizzazione. Purtroppo, come tutte le nominalizzazioni, anche in questo caso viene persa la parte attiva del […]

  9. sascia

    aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  10. sascia

    dovrei fare la nominalizzazione

  11. Pnl Ekis » Blog Archive » La PNL e “i segreti dell’essere felici” - Alessandro Mora

    […] o che trovi, che hai o che non hai… in pnl la parola “felicità” viene chiamata nominalizzazione, ossia un verbo trasformato in un […]

  12. http://rmact.org/fight-it-youre-able-to-win-against-depression-with-these-suggestions/

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