Lie to me: ma è proprio vero?

13 September, 2009

Era un po’ di tempo che l’aspettavo e finalmente lunedì scorso è iniziata: LIE TO ME la nuova serie tv di Fox.
La serie tratta di un argomento fighissimo: un consulente super esperto in microsegnali del corpo che aiuta l’Fbi, enti pubblici o privati e singole persone, a capire se qualcuno stia mentendo o meno. Come fa? Calibrando in modo rapidissimo i micro-mutamenti nel volto delle persone.
Che sia durante un lungo interrogatorio o ad un incontro casuale, lui riesce a trovare la verità da come l’interlocutore muove le labbra, alza il sopracciglio o sposta lo sguardo, ecc.

Ti dirò che le prime 2 puntate mi hanno proprio divertito! Mi piace l’idea che tutti questi argomenti vengano portati all’interesse del grande pubblico.
Ma è proprio vero? Si può realmente capire in modo “scientifico” se una persona sta dicendo la verità senza utilizzare strumenti di monitoraggio tecnologicamente avanzati? La risposta è CERTAMENTE SÌ.

La materia delle microespressioni infatti non è pura fantascienza, ma deriva da studi reali, condotti in particolare da Paul Ekman (a cui si ispira proprio il personaggio della serie interpretato da Tim Roth). Essere capace di beccarle ti permette di aquisire in modo consapevole più informazioni in base alle quali puoi prendere decisioni più furbe.

Perché questo è il punto cardine: percepire ed elaborare più informazioni a livello consapevole al fine di riuscire a prendere decisioni migliori, ciò che in PNL viene detto calibrazione.

Molti “esperti” del linguaggio del corpo fanno invece la stupidaggine di notare un’unica cosa che accade e darle un significato. Un classico esempio è “quando una persona incrocia le braccia, significa che è chiusa oppure in disaccordo”… SCUSA????? E se fosse seduta sotto il condizionatore ed avesse semplicemente freddo? Se non avesse i braccioli nella seggiola e non sapesse dove appoggiare le braccia?

Come dice il vecchio (e utile) adagio “una rondine non fa primavera”, così come un segnale non fa la menzogna o la verità… è importante ricordarlo! Ma quando tanti segnali (soprattutto quelli “micro” che tendenzialmente sfuggono al controllo della volontà) vanno nella stessa direzione, ecco che si possono smascherare i bugiardi.

In LIE TO ME il protagonista è forse un po’ troppo fenomeno (e nella vita reale probabilmente prenderebbe qualche cantonata), ma disseminate durante la puntata ci sono chicche che funzionano realmente… e quindi continuerò a guardarlo proprio volentieri (chissà mai che ne riesca a imparare qualcuna in più 😉 ).

Se anche tu lo guardi e se ti va di commentare ciò che vedi, scrivimi pure e mi farà piacere condividere le mie idee a proposito.
Buona visione :-)

| Commenti (4)



4 Commenti per: “Lie to me: ma è proprio vero?”



  1. LACRI

    non mancherò!!
    grazie come sempre, Alle.

  2. Matteo

    La verità è scritta sul nostro volto? In questi giorni me ne sono davvero accorto!!!
    Ci rivediamo sabato
    Ciao
    Matteo

  3. Gilberto

    Bravo Alle!! Pensavo proprio a te quando ho inziato a vedere questa serie. Si molto divertente mi ha motivato a prestare più attenzione alle persone he he….

  4. cp

    Mi trovate completamente d’accordo
    vi consiglio di registrarlo e rivederlo un paio di volte
    come tutti i film la seconda visione rivela piu informazioni
    Ciao e buon lavoro

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