Maratona di New York: PNL e cambiamento

11 September, 2011

Dal momento che in molti me lo avete chiesto, ad una settimana dal mio ultimo articolo e dopo altre 4 telefonate (lo so, ho abbassato il ritmo), non ho ancora avuto news sul progetto… ma mi sto muovendo per vie traverse :-)

Oggi mi è arrivato un messaggio su twitter del mitico @iCoach_Giuse (al secolo Coach Giuseppe “Giuse” Montanari) che diceva: “Mezza Maratona fatta in 1h45’26”… troppo felice, ma più nessuna energia!!!”. Be’ intanto, caro “zietto”, complimentissimi per il risultato e ti meriti tutta la soddisfazione di questo mondo!!!

maratona-new-york-pnl-e-cambiamentoSe frequenti ultimamente l’ambiente Ekis (o se hai letto questo articolo sul blog sport, sai che Giuse si sta preparando per la mitica Maratona di New York che si terrà il prossimo novembre. Giuse, da buon calciatore, non ha mai amato correre e il suo forte credo fino a qualche tempo fa era “non c’è nulla di più stupido che correre dietro a niente” :-)

Poi qualcosa è cambiato e ha preso la decisione di diventare un “runner”.

È ormai più di un anno che si allena costantemente ogni giorno, un passo per volta (anche nel senso letterale del termine :-) ).

Se ci pensi, questa è una metafora stupenda per ogni obiettivo importante che abbiamo nella vita, anche quello che ci sembra troppo grande e ambizioso.

Quando partecipi al nostro PNL Practitioner impari innanzitutto a lavorare con le sottomodalità e, nel caso di un obiettivo troppo grande, puoi “renderlo delle dimensioni adatte” in modo tale che sia più maneggevole per la tua mente.

E sai qual è la cosa che ha più senso fare? Suddividerlo in pezzetti più piccoli. Anche la famosa barzelletta lo diceva: “Come fai a mangiare un elefante? Un panino alla volta.

In effetti se 42 km possono sembrare inarrivabili, ha senso spezzarli in 21. Se 21 km sono ancora tanti si spezzano in 10 oppure in 5… e avanti così fino a 1 km per addirittura arrivare ai metri.
Come dice il vecchio adagio (e qui c’azzecca proprio): “ogni maratona comincia sempre con un primo passo”… e io aggiungo “… e verso un primo micro-obiettivo!”.

Se hai fatto il PNL Practitioner a Reggio Emilia (che, tra l’altro, inizia proprio il prossimo weekend… se non ti sei ancora iscritto, cosa aspetti? Muoviti e clicca qui! :-) ) sai che suddivido il programma in quattro weekend. In questo modo gli allievi possono mangiare un boccone alla volta, applicare e diventare bravi su quella parte, per poi tornare il weekend successivo e aggiungere le nuove informazioni su cui fare altra pratica.

Qual è il punto di tutto ciò? Creare delle abitudini positive che ti sostengano nella strada verso i tuoi obiettivi.

L’uomo è pigro! Non c’è nulla da fare. Cerchiamo di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Appena il nostro cervello capisce come fare qualcosa, mette il pilota automatico e lascia che la nostra consapevolezza si sposti sul compito successivo. E questa è un’abilità meravigliosa da una parte e pericolosissima dall’altra.

Non ti piacciono i risultati che stai ottenendo oppure vorresti migliorarli?

Be’ ricorda che i risultati che ottieni sono una diretta conseguenza delle azioni che fai quotidianamente, non quelle che fai ogni tanto. Citavo T Harv Eker nello scorso articolo: “il modo in cui fai una cosa, è quello in cui fai ogni cosa”. Ed è stupido pensare di fare la stesse azioni aspettandosi di ottenere risultati diversi.

Qualche tempo fa, in un appuntamento preliminare di coaching, parlavo con una persona che voleva avere più energia, dimagrire e piacersi di più, eppure non aveva la minima intenzione di cambiare la propria quotidianità.

Ricorda che nel concetto di miglioramento (che tanto piace), è insito il concetto di cambiamento (che spesso spaventa): che io sappia, non esiste il primo senza il secondo.

Quindi se vuoi ottenere risultati migliori, cambia ciò che stai facendo in quell’area e crea delle piccole abitudini quotidiane che ti sostengano (se non conosci strategie, chiedi a un esperto di cui ti fidi e che ha già raggiunto quei risultati che vuoi tu).

Quando avrai creato e solidificato queste nuove piccole abitudini, vedrai che anche le difficoltà spariranno perché il tuo cervello inserirà ancora una volta il pilota automatico… ma questa volta nella direzione della tua soddisfazione :-)

Ed ecco come anche la maratona si avvicina sempre di più… 😉

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9 Commenti per: “Maratona di New York: PNL e cambiamento”



  1. Maratona di New York: PNL e cambiamento | Coaching per te

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  2. Fabio Moretti

    Alessandro, un articolo veramente ricco di significato.
    In ogni miglioramento che si vuole ottenere, come giustamente scrivi, bisogna necessariamente passare per un cambiamento, bisogna fare un primo passo… perchè tutto ha origine da un primo passo, ma poi un primo passo è seguto da un altro passo, e da un altro ancora e da un altro ancora e così facendo, un passo dopo l’altro, si mettono insieme tanti piccoli passi per costruire pian piano un percorso che ci porterà alla destinazione finale. Nella vita mi occupo proprio di benessere legato al cammino e questa metafora è proprio quella che cerco di trasmettere spesso nei miei corsi ed è la stessa che ho seguito io nei miei cambiamenti e che continuo a seguire nel mio percorso di crescita giorno per giorno.
    Per cui il mio consiglio per tutti coloro che vogliono migliorare è semplicemente quello di mettersi “in cammino”…

  3. Alessandro Mora

    Esattamente!!! Grazie Fabio 😉

  4. Giuse Coach

    WoooW ke onore essere nell’incipit dell’articolo!!!!

    E soprattutto quale onore far parte di un articolo così bello e pieno di significato.

    Da quando ho iniziato a correre, tante cose sono cambiate e in meglio: anche nelle giornate PIENISSIME dove prima mi davo la scusa del “non ho tempo” ho imparato a TROVARE IL TEMPO… perchè quello c’è sempre e una volta terminata l’allenamento ho ancora più energia per continuare la giornata e rituffarmi negli impegni…

    Le buone abitudini, per me sono come il caffè senza zucchero: all’inizio era davvero strano e difficile da accettare come sapore… oggi invece quel sapore mi piace da matti e non mi viene nemmeno in mente di “sporcarlo” con dello zucchero!

    Bella sta metafora… mi sa che ci farò un articolo! XD

    Bravo Alle, mandi pororpio dei bei messaggi!

  5. lisa

    Che meravigliosa verità!
    Io ne sono la testimonianza….ho cambiato le cattive abitudini, sostituendole con le buone, dirette ad ottenere il meglio da me stessa…e in dono, ho ricevuto la capacità di osservare gli ostacoli, con una nuova e più costruttiva prospettiva…

    grazie a voi!!!

    lisa

  6. Gennaro

    Ho letto con attenzione l’articolo sulla maratona. Non avevo mai corso in vita mia. Poi dopo la nascita della mia bambina ho iniziato a correre a luglio 2011 e ho deciso di correre una maratona. Questi i risultati grazie sopratutto alla testa ma sopratutto alla pnl
    – n. 2 mezze maratone (agropoli 1.41 e Roma Ostia 1,38
    – n. 4 maratone new York 3 ore e 49, Roma 3,39, Berlino 3,33, Venezia 3,33 e a dio piacendo provero a aprile 2012 Boston (sono già iscritto).
    Saluti e buona corsa
    Gennaro

  7. Gennaro

    Ritorno sul precedente post. Ho iniziato a luglio 2010 e grazie alla pratica dei principi della PNL applicati allo sport ho corso 4 mattone negli ultimi 11 mesi. Queste le date e i risultati.
    Novembre 2010 new York 3,49
    Aprile 2011 Roma 3,39
    Settembre 2011 Berlino 3,33
    Ottobre 2011 Venezia 3,33
    Gennaro

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