La scorsa settimana alcune persone che stavano frequentando un mio corso, mi hanno chiesto alcuni suggerimenti di PNL per i genitori. Obiettivo: come crescere al meglio i figli in una società decisamente diversa rispetto agli anni passati.
In effetti è un po’ di tempo che l’argomento mi stuzzica.
I genitori, così come gli educatori, gli insegnanti, gli allenatori, i counselor, ecc. hanno il compito di educare il bambino e aiutarlo a costruire una propria personalità. Ecco, prima parola chiave è PROPRIA. La maggior parte dei genitori che conosco ha l’illusione di sapere sempre quali sono le cose ideali che il figlio dovrebbe, potrebbe e soprattutto vorrebbe fare. Sono usuali parole tipo “devi fare così…”, “io ho fatto così quindi…”, “te lo dico per esperienza…”, “vedrai che se segui i miei passi poi sarai contento…”, “non fare come ho fatto io…”, ecc.
Lo so, è fatto con tutto l’amore del mondo ma… OCCHIO: se sei genitore, non voler vivere la tua vita due volte lasciando tua figlio senza nessuna. Ognuno la sua!
Specificato questo primo importante aspetto ecco alcuni importanti punti da ricordare quando crescete i vostri bambini (l’elenco potrebbe durare pagine e pagine… cominciamo con le basi).
1) Critiche e lodi:
quando è tempo di fare una critica/rimprovero/feedback (chiamalo come vuoi, hai capito il senso) falla al suo COMPORTAMENTO. C’è un enorme differenza tra dire “hai fatto una stupidata” e “sei proprio uno stupido” (purtroppo lo sento sempre più spesso). Ricorda che quando viene rimproverato, un bambino vive un’emozione forte e il suo cervello assorbe molto più facilmente gli input. Ecco che nel primo caso, giustamente, lo educhiamo su quale è un comportamento utile e quale no, mentre nel secondo caso miniamo la sua identità… e qui rischiamo di creare problemi.
Viceversa la lode falla alla sua IDENTITÀ: contribuisci a rinforzare nel tuo bambino sempre di più una bella e positiva identità (es. “sei proprio in gamba”, “sei un talento”, “è bello vedere quanto sei impegnato”, ecc.). Le persone fanno di tutto per rimanere congruenti alla propria identità… ciò lo aiuterà a difendersi da tante idiozie che ci sono al mondo oltre che aumentargli le chances di vivere felice senza nessuna ragione.
2) I sistemi rappresentazionali (V, A, K, O, G):
Se nella vendita si insegna a calibrare il sistema preferito del cliente in quel preciso momento (V, A, K) per poter essere più persuasivi nella comunicazione, quando vuoi educare un bambino insegnagli ad utilizzarli tutti! Aiutalo a crearsi una realtà interna più ricca e piena di immagini, suoni, sensazioni, odori, sapori (altrimenti lo lascierai storpio per tutta la vita).
3) Congruenza nella comunicazione:
Se sei genitore lo sai benissimo: i bambini (soprattutto da piccoli) ti prendono le “misure”. Fanno qualcosa e poi stanno lì a guardare la tua reazione. Se vuoi che imparino fino a dove si possono spingere, cosa è ok e quando non è più ok, dagli una comunicazione congruente, univoca, sempre la stessa. Molto spesso vedo genitori che, a seconda del loro umore, tollerano certi comportamenti in un caso e non li tollerano in un altro momento… ahi ahi ahi il bimbo non capisce la differenza (e di certo non gli interessa se hai avuto una giornataccia) e quindi tenderà a prestarti meno attenzione. Impara a gestire il tuo stato d’animo, soprattutto quando sei di fronte al tuo bimbo… lo sai benissimo, imparano molto di più vedendo ciò che fai rispetto che ascoltando ciò che dici…
Bene l’articolo è ormai abbastanza lungo, per oggi basta così. Se ti interessa l’argomento oppure vuoi avere altre info scrivimi tranquillamente. Se inoltre vuoi imparare tutte queste strategie comunicative e molto di più, vieni a seguire il prossimo PNL Practitioner.
Ti lascio con un estratto da un cartone animato molto carino, più che per i bimbi, proprio per i genitori… Alla ricerca di Nemo (guarda bene i primi 4 minuti)
Tags: bambini, comunicazione, educazione, genitori, insegnanti, nemo, pnl
| Commenti (3)
proprio quello che cercavo…. !
…dicevo, proprio quello che cercavo! come sai mia moglie è maestra e costantemente mi fa notare che, nonostante la legge gelmini abbia ridotto di gran numero il personale docente, gli insegnanti di sostegno per i bambini più problematici aumentano. questo è un dato indiscutibile: il fatto è che nella maggioranza dei casi si riscontrano problemi di relazione che ci si porta dietro dal rapporto coi genitori… ma questo, un docente, non può permettersi di dirlo se non nei casi più gravi in cui interviene lo psicologo! quello che occorre è sensibilizzare le famiglie dall’esterno della scuola… grazie per essertene occupato!
Caro Alle, mi ricordo molto bene di te dal RYLA 2005. Ovvio che tu non ti puoi ricordare di tutti quanti (oddio, lavorando con Livio mai dire mai, eh! potresti anche ricordarti davvero di tutti, a sorpresa!), ma siccome ho appena “scoperto” il tuo blog, ti volevo fare i complimenti per il percorso da te compiuto: le tue lezioni di PNL erano sempre molto intriganti, e cercherò di dare spesso una letta al blog, lavoro permettendo.
Buon proseguimento e complimenti.
Francesco Piccinini
Suzzara (MN)