Proprio nell’articolo della settimana scorsa scrivevo il mio augurio da mental coach per un anno con poche lamentele e con invece le maniche tirate su…
Ed eccomi qui che, appena atterrato in Kenya per una super settimana di relax, proprio mentre scendo dall’aereo, sento una signora sbuffare e ripetere: “mamma mia che caldo… non ne posso già più!”
Caldo? Non ne posso già più? Scusa ma cosa pensavi di trovare in Kenya? I pinguini?
Ed ovviamente ho scoperto qualche ora più tardi che la stessa signora ha la camera troppo distante dal mare, il pesce è troppo cotto, i camerieri sono troppo lenti, la musica troppo forte, le conchiglie troppo appuntite, l’acqua con troppe alghe, in safari ci sono troppi insetti!!!
L’atteggiamento alla lamentela è proprio un’abitudine!
Vorrei approfittare del fatto che sono in Africa per modellare, da buon applicatore di programmazione neuro linguistica, un tipico stile di pensiero di questo luogo. È una sorta di filosofia che sarebbe importante acquisire in alcuni momenti della nostra vita.
Questa filosofia è racchiusa in una famosissima frase: hakuna matata!
Se hai visto il film d’animazione della Disney “Il Re Leone” sai già di cosa sto parlando e ti ricorderai i buffi personaggi che insegnavano la canzone a Simba. Se invece non l’hai visto, ecco qui lo spezzone a cui mi riferisco…
Hakuna matata significa proprio “nessun problema”. Mi ricorda un po’ il take it easy californiano o il più nostrano tola su dolsa.
Attenzione: evidentemente questo atteggiamento portato all’estremo diventa improduttivo perché non ti fa prendere le responsabilità e non ti fa agire. Ma applicato invece come filosofia di sottofondo prima dell’azione mi piace un sacco.
Accade qualcosa di non particolarmente positivo? Hakuna matata e inizio a cercare una soluzione. Quelle persone mi criticano ingiustamente? Hakuna matata e continuo a fare del mio meglio. Ho perso una sfida importante? Hakuna matata e imparo dai miei errori e mi preparo ancora meglio per la prossima.
Credo che il punto principale sia aver fede che prima o poi il vento tornerà a girare a tuo favore, quindi non disperare ma continua a darti da fare. Accetta ciò che è successo, impara quello che puoi imparare, cogli l’occasione per diventare più intelligente, fai tesoro degli insegnamenti: hakuna matata!
Ovviamente tutto ciò dipende anche dal contesto in cui ti trovi: non tutto può essere sempre hakuna matata e, ripeto, il mio suggerimento non vuole essere un “far finta che i problemi non esistano”, anzi… ma credo che vivremmo molto meglio se ce lo ricordassimo più spesso e lo applicassimo nella nostra quotidianità.
E ricordati che l’hakuna matata va sempre accompagnato da un bel sorriso
Quindi allenati da subito. La formula è: hakuna matata + sorriso + azione.
Ora torno in spiaggia a vedere se la signora si è accorta che il lettino su cui stava era rotto…
Tags: atteggiamento, coaching, hakuna matata, kenya, mental coach, pnl, programmazione neuro linguistica
| Commenti (16)
grandissimo! come sempre! il mio akuna matata personale è uno slogan-parolaccia ma penso funzioni lo stesso..! hakuna matata e viva la vita!
Ciao, a parte la mia sana invidia e la nostalgia del fantastico Kenya, desidero condividere in pieno la tua riflessione;la mia vacanza è finita da oltre 5 mesi ma mi ritrovo ancora, quasi quotidianamente a riflettere su quanto questa terra e la sua gente mi ha saputo donare; quanto è appagante nell’arco delle nostre “stressanti giornate” fare un sorriso e dire “hakuna matata” !!!! soprattutto quando raggiungi la consapevolezza che lo stress ce lo creiamo da soli, esattamente come la signora che, poverina, soffre il caldo e fà le vacanze in Africa….. :0)
Hakuna Matata… Comincio da oggi!! :))
Dimmi un po’, ma la signora ha trovato che la sabbia le sporca i piedi??
Poureina!!!
Mi hanno detto che la signora si è lamentata che l’acqua era un po’ troppo bagnata…
..magico..
Caro Alessandro quanto sono d’accordo con te.
Vivo l’Africa di diversi anni; passo li i miei giorni di ferie insieme a della gente meravigliosa in un ospedale nel cuore delle Tanzania.
Nonostante le Difficolta (notare la D maiuscola) la gente non si lamenta quasi mai, anzi fa di ogni situazione bella o brutta che sia un tesoro inestimabile per imparare ad affrontare il giorno successivo.
Ognuno di noi dovrebbe imparare a farlo.
Quindi come dici tu non semplificare troppo i problemi ma affrontarli per quello che sono con la giusta motivazione eforza d’animo.
Buone vacanze (se ho capito bene sei li per questo)
Mauro D’Alatri
caro Alessandro.. e come non invidiarti….. non certo per la signora!!!! ma per il ricordo che ho dell’africa, un posto dove i modi di vivere, la cultura e le tradizioni sono lontanissime da noi…ma dove io mi sento a casa…..buon relax
Hakuna Matata ;-)!
HAKUNA MATATA sempre!!!
asante sana!!
Il segreto è il sorriso…..:-)
bravo! Fa riflettere. Grazie
Salve a tutti…condivido in pieno la folosofia…anch’io ho avuto la fortuna di conoscere le persone africane e il loro sorriso…ho scoperto da pochissimo qusto nuovo modo di vivere…e forse perche’ proprio “inesperta” trovo difficile applicarlo alla realta’.lavoro in un contesto oggi molto colpito (settore bancario) e lo stress a volte raggiunge livelli di guardia! Come fare allora? Esercizio?allenamento? Hakuna matata:-)
Grazie a tutti per i commenti. Noto con piacere che ho riacceso alcune “ancore” africane
Ne approfitto per rispondere all’ultimo messaggio di Francesca.
A volte non è subito semplice applicare questo atteggiamento (come qualunque altro) alla tua realtà quotidiana perché non sei allenata a farlo e quindi non è ancora diventata un’abitudine mentale.
Anche il “modo di vivere” funziona come un muscolo: più ti alleni a pensare in un certo modo, più ti viene facile farlo. Più ti alleni a comportarti in un certo modo, più ti viene facile farlo. E vale anche per le emozioni.
Quindi la ricetta si potrebbe riassumere con un: imparo la strategia giusta (atteggiamento, comportamento, ecc.) + pratica, pratica, pratica = facile applicazione
(che poi è lo stesso metodo che faccio applicare ai corsi… infatti immagino già i miei corsisti sorridere al “pratica, pratica, pratica”… e correre a FARLA immediatamente
).
Spero di averti dato uno spunto.
Un saluto e alla prossima.
[...] Parlare in pubblico è la mia professione ormai da 16 anni: è facile intuire che mi venga spontaneo seguire i passi di una presentazione strutturata… mi viene spontaneo anche quando sono al pub con i miei amici mentre racconto della vacanza in Africa e di hakuna matata [...]
[...] Parlare in pubblico è la mia professione ormai da 16 anni: è facile intuire che mi venga spontaneo seguire i passi di una presentazione strutturata… mi viene spontaneo anche quando sono al pub con i miei amici mentre racconto della vacanza in Africa e di hakuna matata [...]