Cos’è il potere personale? PNL, consapevolezza e…

4 April, 2012

pnl-orlando-sheraton-hotelEccomi di ritorno! :-)

Dopo tre settimane ad Orlando in compagnia di Richard Bandler, John La Valle e tutto il team internazionale di PNL, dopo i Master Practitioner di Programmazione Neuro Linguistica a Milano e Reggio Emilia e dopo un po’ di mental coaching qua e là, finalmente riesco a rimettere mano al blog :-)

Come al solito quelli americani sono stati giorni intensi di lavoro ma anche un’opportunità spettacolare per imparare e migliorare nel mio campo professionale e personale: vedere i maestri all’opera, in qualunque campo di applicazione, fa sempre una grande differenza e… ti ispira nuovi pensieri e ti rinforza convinzioni già tue!

Nello specifico stavo ripensando alla definizione che Richard Bandler ha di “personal power”, il potere personale.

La prima volta che ho sentito questo termine era verso la fine degli anni novanta ed era utilizzato da Tony Robbins: mi ricordo la frase “personal power is the ability to act”, ossia il potere personale è la capacità di agire.

Molto interessante: non è ciò che sai che fa la differenza, ma ciò che fai con quello che sai!

Hai potere quando puoi generare un’azione efficace per influenzare il risultato che vuoi ottenere.
Di conseguenza, secondo questo principio, ciò che ammazza il personal power è quella paura abbastanza forte da bloccarti e da impedirti di muoverti in quella direzione: potrebbe essere la paura di parlare a quella persona, di fare quella telefonata, di alzarti in piedi e dire la tua opinione, di prendere quella decisione, di cambiare quell’area della tua vita, ecc.

Devo ammettere che negli ultimi diciassette anni, questo atteggiamento mentale mi ha aiutato molto. Mi sono sempre allenato a fare in modo che non ci fossero situazioni che mi togliessero potere personale: qualcosa mi fa venire le farfalle allo stomaco? Bene, diventa il motivo per affrontarla (ovviamente cum grano salis… non mi sono mai messo in contesti pericolosi… meglio specificarlo 😉 ).

Ma qualche mattina fa, riascoltando per l’ennesima volta la definizione del dott. Bandler, l’ho vista ad un tratto con occhi diversi.
Secondo Richard il personal power è: “sii consapevole di ciò che fai bene e sii consapevole di ciò che non fai bene: così sai qual è il prossimo passo da fare (o da imparare)”.

Mi piace un sacco!

In quest’ottica la “capacità di agire” viene spinta in una direzione ben precisa. Hai bisogno di ragionare nei termini del dove vuoi andare!

Lo scorso weekend al PNL Master Practitioner di Reggio Emilia stavo proprio ragionando con gli allievi sul fatto che la consapevolezza è uno dei fattori determinanti nel benessere e nel successo personale.

In cosa sei già bravo? Quali sono i tuoi punti di forza?

E in cosa puoi invece migliorare? Cosa ti servirebbe per stare ancora meglio?

Domande di questo tipo te le puoi fare in ogni contesto, da quello professionale a quello personale. Ed ecco che a questo punto ti puoi fare la domanda importante: quindi, qual è il prossimo passo? Cosa posso fare ora?

Ricordati, il segreto dietro “il segreto” è l’azione! Concentrati sui comportamenti che vuoi sviluppare e allenati.

Come dice sempre il mio collega e compagno di merende Pacci, “si chiama allenamento mentale e non miracolo mentale perché a ghe da feeeer quel” (trad. dal parmigiano “si deve fare qualcosa!”… questa piacerà allo zio Giuse 😉 ).

Ti lascio con un monologo molto bello di Robin Williams tratto dal film Will Hunting – Genio Ribelle. Buona visione e… a te la mossa capo!

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11 Commenti per: “Cos’è il potere personale? PNL, consapevolezza e…”



  1. Cos’è il potere personale? PNL, consapevolezza e… | Coaching per te

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  2. Giuse

    Mi piace moltissimo!

    Will Hunting è uno dei miei film preferiti, quindi con il video finale hai fatto il Botto! 😀

    Sono un FAN dell’azione… “La pratica è molto meglio della grammatica” e la bussola che Bandler mette in mano alle persone con la sua interpretazione è tanto geniale quanto utile.

    Ieri sera ho visto un film, si chiama “ACT OF VALOR” ed è davvero stupendo… si parla di AGIRE per ottenere il risultato desiderato!

    BISOGNA FARE CIO’ CHE SERVE

  3. Alessandro Mora

    Super d’accordissimo con te Zio!
    D’altronde nella filosofia di http://www.coachingbreak.com la PRATICA la fa da padrona!!! E sai quanto mi piace!
    Grazie mille per il commento.

  4. Franca

    Ciao Alle
    intanto grazie! Facevo parte di quegli allievi del Master Pract di Reggio e quello che tu e Pacci siete riusciti a far passare è davvero grande.

    Sono in un momento di grandi decisioni e il tuo post mi ha dato uno spunto di riflessione da poter trarre spunto a cui non avevo mica pensato..

    In cosa sono brava? Quali sono i miei punti di forza?
    Porca miseria… la risposta è nata spontanea!! Ad avere le “palle” (e scusa l’espressione..) :-)

    E lì c’è racchiuso un sacco di roba sai…
    Con quelle “palle” chi mi può fermare??

    Grazie tantissimissimo!!

    Franca

  5. Alessandro Mora

    Grande Franca, così mi piaci: diretta al punto e senza tanti giri di parole! 😀
    Sono felicissimo di averti dato uno spunto utile su cui pensare: è proprio l’obiettivo del blog!
    Un abbraccio e grazie per il commento!

  6. Claudio Gilberti

    Ciao Alle,
    come sempre anche questo articolo è bellissimo e ricco di spunti interessanti…

    Molte riflessioni da fare…e sopratutto tante azioni da compiere per migliorare qulle aree deficitarie…

    Un abbraccio

  7. Alessandro Mora

    Grazie mille Claudio 😉
    Un abbraccio

  8. Carla

    ciao Alle!
    Grazie del tuo articolo.
    Nelle varie sessioni di coaching una cosa che emerge spesso è che le persone non sono completamente consapevoli delle proprie risorse, dei propri talenti, della propria unicità. Per questo si affannano a “somigliare a qualcun altro”, diventando la brutta copia di chiunque, invece che un proprio personale capolavoro.

  9. Marco

    Come al solito riesci a dipingere un quadro motivante, nel quale ognuno può vedere l’opera che vuole. Al grido della consapevolezza ;O). Ci vediamo a Torino, grazie!

  10. Alessandro Mora

    Grazie Marco :-)
    Yesssss ci vediamo a Torino con ancora più consapevolezza 😉
    Un abbraccio

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