Crea il tuo “propulsion system”

27 March, 2010

Rieccomi!!! Sì, hai ragione, ultimamente ho latitato un po’ sul blog… e non si fa!

Sono proprio di ritorno ora da una piacevolissima giornata di seminario a Vicenza con Jeffrey Gitomer (uno degli attuali leader mondiali nel campo delle vendite) che non ha mancato di sottolineare con estrema forza l’importanza per ognuno di noi di essere presente online, in google, e di scrivere le nostre idee dando informazioni di valore“così mamma google che tutto conosce sarà buona con te” :-)

Insomma, mi sono sentito in colpa per aver trascurato il blog e quindi, prima di estirparlo domani al PNL Master Practitioner, utilizzo questa sensazione pungente per scrivere questo articolo 😉

In effetti la “leva del dolore” è considerata da molti la più forte delle motivazioni. Ad esempio gli studenti si impegnano molto di più per passare dal 5 al 6 e non essere rimandati, rispetto al lavorare sodo per passare dal 7 all’8.

Nelle prossime settimane, complici i primi caldi e il pensiero della “prova costume”, assisteremo al riempimento delle palestre da parte da chi si è guardato ultimamente allo specchio e si è detto “basta, così non va bene!”. E la motivazione è sempre la medesima: il dolore!

Il dolore può essere un buon inizio (ed effettivamente si traduce spesso in un’azione massiccia), ma da solo non basta.

Se vuoi creare un cambiamento duraturo, serve infatti che inizi ad associare una massiccia quantità di PIACERE ai nuovi comportamenti, al nuovo stile di vita. In questo modo crei quello che in PNL viene chiamato un “propulsion system” ossia un sistema propulsivo che ti permette di andare nella direzione della tua soddisfazione personale e del successo.

Ecco quindi che non si tratta più solo di volersi allontanare da ciò che non ci piace (per chi ha fatto il pnl practitioner: meta programma “via da”), ma allo stesso tempo anche di essere sempre più felici, carichi e motivati mentre stiamo mettendo in atto i nuovi comportamenti e progressivamente ci stiamo avvicinando al nostro traguardo.

Nel mio caso vedo la pagina riempirsi, le mie idee prendono forma e mi sento sempre più carico ed orgoglioso ad ogni spunto di valore che scrivo… ecco il propulsion system, ciò che ti permette di creare risulati e di vivere belle emozioni.

Perché è di questo che si tratta: allenarsi a stare bene e fare in modo di ancorare le nostre attività quotidiane ad uno smodato piacere… sì, smodato… sarebbe figo, non credi?

Allora prima di iniziare le tue attività quotidiane, mettiti in uno stato d’animo bello e potenziante (aiutati con della buona musica, balla, salta, muoviti, pensa a ciò di cui sei orgoglioso, ridi di gusto, ecc.) e poi vai e vivi la tua giornata… noterai come in pochissimo tempo sarai una persona più felice, più appassionata e più orgogliosa!

Quando suonerà la sveglia domattina e mi preparerò per andare al corso, avrò dormito quaranta minuti in meno… ma so che sarò soddisfatto di me per aver dato qualcosa di valore e la stanchezza lascerà il posto all’entusiasmo.

Ti auguro un meraviglioso weekend.

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| Commenti (4)



4 Commenti per: “Crea il tuo “propulsion system””



  1. ugo

    Ciao Alle, mosso dalle tue stesse premure, anzi dal dolore, tornando da Gitomer ho fatto una cosa che non rientrava nelle mie opzioni fino a giovedì. Ho registrato il mio dominio e presto inizierò il mio viaggio in rete. E’ incredibile come il dolore sia la leva più potente anche per le persone che nella vita sono focalizzate nel raggiungimento del piacere. Fare una cosa che non pensavi di fare fino al giorno prima ha una forza propulsiva incredibile. Il ronzio delle sinapsi quando si è in allargamento della zona di comfort è una sensazione fantastica. Dormirò anche io meno questa notte, il fatto è che ho la sensazione che dormire ora sia una perdita di tempo, in fondo l’esperienza del dormire è meno attrattiva quando si aprono nuove possibilità.
    Giovedì Livio, ieri Gitomer, oggi voi e anche domani. Tutta questa roba gira nella mia testa e non vedo l’ora di metterla al mio servizio.
    E’ proprio vero … la conoscenza ci rende liberi.
    Grazie per il bel lavoro che state facendo per noi.

  2. ugo

    Ciao Alle,
    Non so cosa tu abbia ancora messo in pratica rispetto agli spunti che ci ha fornito Gitomer, io so che mi sto godendo il “piacere” del cambiamento, per aver superato un confine che che era solo nella mia mente. L’utiizzo dei social network.
    Pensa, dopo solo due settimane dall’incontro con Gitomer ho messo in linea il mio sito (www.ugodalberto.com) e ne sono particolarmente orgoglioso perché ho fatto tutto io. E se ci sono riuscito è solo grazie all’attrazione verso il piacere di fare una cosa in cui credo. Quello che impedisce alle persone di agire è la motivazione. Mi sano sentito talmente motivato che più di una sera ho fatto quasi l’alba per scrivere i contenuti senza quasi rendermi conto del passare del tempo.
    Bene, fra non molto ci vedremo all’excellence, non vedo l’ora. Un abbraccio.

  3. Alessandro Mora

    Ciao Ugo,
    beh innanzitutto complimenti!!! Dalla motivazione sei passato immediatamente alla PRATICA… e come diciamo sempre è ciò che fa la differenza!
    Anche io mi sto muovendo in modo completamente diverso sui social network… da facebook a twitter (l’ho scoperto da pochissimo… crea anche tu il tuo profilo e contattami), da linkedin e altri che sto trovando. Anche alla fine di ogni articolo di questo blog ho aggiunto i pulsanti affinché i lettori li possano condividere attraverso i loro social network… insomma ottimi spunti e messi subito in PRATICA!
    Ci vediamo prestissimo all’Excellence Coaching.

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